SINISTRA CRITICA
Sez. Massa Carrara

Via Lorsi Giorgi, 3
54033 Carrara
apertura: lunedi 10 - 12
giovedi 17 - 19
ciao Pedro!

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Ci ha lasciati in seguito ad una grave malattia Giovanni Pedrazzi un uomo che ha fatto della sua città e del suo territorio una ragione di vita. Di seguito un articolo di Alessandro Ravenna , Sinistra Critica Massa Carrara

“Il Pedro”, come veniva chiamato, è sempre stato un punto di riferimento per i cavatori, lavoratori con i quali aveva costruito un legame basato prima di tutto sulla fiducia, scaturita dalle numerose vertenze su cui si è sempre speso senza nessuna riserva. Testardo, cocciuto, tenace: sono solo alcuni degli aggettivi che  possono descriverlo  ..... ma anche persona di grande umanità.

Ricordiamo alcune fra le sue tante lotte:  con il comitato Anti Gaia, dove si è  battuto per la difesa dei Beni Comuni... e le più recenti  :  quelle per il riconoscimento del lavoro in cava come usurante e per la ricostituzione di un Soccorso Cave che garantisse la tempestività degli interventi in caso di incidente nei bacini marmiferi....


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L'anno che ci aspetta

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La crisi morde, sempre di più e il futuro si annuncia pessimo. Di fronte alla "costituente" del capitalismo europeo, in cui si colloca Monti, serve un'idea analoga e alternativa. Non è il momento di chiusure e settarismi. Nel nostro piccolo proveremo a dare l'esempio anche con questo spazio editoriale...

Salvatore Cannavò

Un anno difficile, di crisi, di posti di lavoro che mancano e di precarietà che dilaga. Certo, la notizia delle dimissioni di Berlusconi ha contribuito ad alleggerire la rabbia e la tensione ma se si va a spulciare il bilancio dell'Inps si scopre che nel 2010 i lavoratori e le lavoratrici che hanno usufruito di Cassa integrazione, mobilità e disoccupazione sono stati all'incirca 4 milioni. E poi ci sono più di 2 milioni di disoccupati e almeno altrettanti lavori precari. Precarietà, incertezza, frustrazione, ansia per il futuro riguardano almeno 8 milioni di persone in età da lavoro mentre chi è in pensione vede il proprio reddito diminuire e chi lavora teme di essere licenziato. E' la crisi in carne e ossa, non quella del grafico da "spread" illustrato da Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno.

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Manifestazione nazionale Fiom l'11 febbraio

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La Fiom «organizzerà per l'11 febbraio una grande manifestazione nazionale di tutti i metalmeccanici per la difesa dei diritti dei lavoratori e per un nuovo modello di sviluppo». È quanto ha annunciato il segretario delle tute blu della Cgil, Maurizio Landini, nel corso di una conferenza stampa in cui sono stati annunciati nuovi scioperi alla Fiat. Landini ha infatti annunciato che nei prossimi giorni, prima di Natale, la segreteria deciderà «un pacchetto di ore di sciopero da effettuare a gennaio a livello territoriale e aziendale sui temi della difesa del contratto nazionale e della vicenda Fiat».
Landini ha spiegato, così, le decisioni prese al termine della direzione Fiom, evidenziando che le ore di sciopero a livello territoriale precederanno la grande manifestazione nazionale dei metalmeccanici che si terrà l'11 febbraio. Alla base delle iniziative c'è sia la risposta al contratto Fiat, siglato nei giorni precedenti dagli altri sindacati, sia la manovra «recessiva». Secondo il segretario generale delle tute blu della Cgil, infatti, l'accordo Fiat «oltrepassa anche l'intesa del 28 giugno, non è solo una deroga ma supera completamente il contratto nazionale di lavoro». Inoltre, ha sottolineato Landini, secondo questa intesa «chi non è d'accordo non ha diritto di esistere». Inoltre, ha fatto sapere, «in alcuni stabilimenti i lavoratori che contestano l'accordo Fiat hanno chiesto un referendum abrogativo». Per Landini, quindi, «il mese di gennaio sarà un mese di assemblee» in cui i lavoratori decideranno le azioni da intraprendere. A riguardo la Fiom si è detta pronta a percorrere ogni strada, anche legale.
Nelle intenzioni della Fiom, la manifestazione dell'11 febbraio dovrebbe avere le caratteristiche di quella organizzata il 16 ottobre del 2010: indetta dalla Fiom ma con intorno la più grande alleanze di forze.

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Sinistra Critica, contro manovra del Governo: ''Dobbiamo fermarli; loro il debito, noi la rivolta''

La decisione del governo Berlusconi di anticipare la manovra, rispondendo così ai diktat di Bce e "mercati internazionali" svela le ipocrisie e le litanie dell'ultimo mese: la crisi economica si traduce in quello che era lecito immaginarsi, l'ennesimo "massacro sociale" prodotto dalla corsa sfrenata ai profitti di un capitalismo al palo che non riesce a garantire più nè benessere né un futuro degno.
 


Il loro debito non lo paghiamo!


Sapevamo tutti che la crisi del capitalismo non era finita e che ben presto, dopo Grecia e Portogallo e Spagna, anche l’Italia sarebbe finita nella tormenta. Le classi dominanti in Europa, come in Italia non hanno nessun vero progetto per il futuro se non quello di scaricare sulla classe lavoratrici tutte le contraddizioni sociali, economiche ed ambientali del loro iniquo sistema basato sul profitto, la concorrenza e il mercato. Ora vogliono che l’enorme debito con cui banche e padroni si sono arricchiti nel corso degli anni sia pagato dalle classi popolari. [continua]

 

 


Mediterraneo, anticapitalismo sulle due sponde.

Su invito del Nouveau partì anticapitaliste francese, il 7 ed 8 maggio si è svolto a Marsiglia il primo degli incontri tra le organizzazioni anticapitaliste del Mediterraneo.

 

G8:CORTE STRASBURGO; MALABARBA(SC), GIUSTIZIA NON FATTA

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - "Lo Stato italiano ha preteso e ottenuto l'assoluzione per la repressione nelle piazze di Genova, che -oltre ai pestaggi e alle torture- ha portato anche all'uccisione di Carlo Giuliani: giustizia non è fatta" ha dichiarato Gigi Malabarba di Sinistra Critica, già senatore all'epoca dei fatti e promotore della Commissione d'inchiesta parlamentare, mai realizzata, dopo la sentenza della Corte europea di stamane.

 

 


Dal conflitto sociale una nuova sinistra. Firma anche tu l'appello!

Il governo Berlusconi ha superato la prova della fiducia parlamentare ma continua a mostrare con evidenza la sua fragilità. Troppe le contraddizioni accumulate e l'incapacità di rispondere alla crisi per pronosticare una ulteriore durata della parabola berlusconiana...

 

 

 

TURIGLIATTO (SINISTRA CRITICA):GLI OPERAI DELLA FIAT DANNO L’ALTOLA’ A MARCHIONNE E AI SUOI COMPLICI


Il 46% di No a Mirafiori rappresenta un risultato eccezionale, ancor più significativo del già straordinario voto operaio di Pomigliano e superiore a ogni aspettativa, se si considera l’isolamento in cui uno schieramento politico e sindacale senza precedenti ha tentato di relegare i lavoratori e le lavoratrici della Fiat. Un risultato possibile grazie alla determinazione della Fiom e dei sindacati di base presenti in fabbrica, che apre quindi la possibilità di una più forte resistenza all’aggressione padronale in tutti i luoghi di lavoro e di una piena riuscita dello sciopero del 28 gennaio” ha dichiarato Franco Turigliatto, a nome dell’esecutivo nazionale di Sinistra Critica....

 


Alla dichiarazione di guerra dei padroni bisogna rispondere con l'unità delle lotte

La decisione della Federmeccanica di disdettare il contratto dei metalmeccanici col pieno sostegno del governo e dei sindacati complici apre una nuova fase dello scontro di classe nel nostro paese.Marchionne non ha avuto difficoltà a far prevalere nella associazione dei padroni metalmeccanici italiani e nella Confindustria la linea della Fiat, dell’attacco diretto al contratto nazionale, ai diritti del lavoro. Il modello di Pomigliano di flessibilità selvaggia, di ricatto e intimidazione, di libero sfruttamento dei lavoratori senza più tutele, deve diventare la regola in tutte le aziende. E’ in questo modo che il capitalismo pensa di poter affrontare le turbolenze di sistema economico più che mai in crisi garantendosi nuovi profitti sulla pelle e la vita dei lavoratori...

 


E' NATO IL MEGAFONO QUOTIDIANO

Giornale online di politica, cultura e movimenti dove le notizie vengono prima dei profitti.
www.megafonoquotidiano.it


 

 

contro i tagli di Gelmini e Tremonti: BLOCCHIAMO L'ANNO SCOLASTICO. SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA !

Le proteste che in questi giorni stanno portando in piazza gli insegnanti precari vittime del più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica meritano pieno sostegno e chiedono a tutti i soggetti politici e sociali un lavoro di allargamento che porti alla mobilitazione di tutto il mondo della scuola, studenti, genitori, insegnanti di ruolo, personale amministrativo...

 


Il conflitto sociale non si arresta!

6 luglio 2009_ I 21 arresti che questa notte hanno colpito altrettanti studenti sono un chiaro tentativo d’intimidazione e provocazione a poche ore dall’inizio del G8 e a pochi giorni dalla chiusura estiva delle università.

 

 

IN LIBRERIA SCUOLA DIAZ: VERGOGNA DI STATO -  EDIZIONI ALEGRE 

A cura di Checchino Antonini, Francesco Barilli e Dario Rossi, con prefazione di Massimo Carlotto. Genova, notte del 21 luglio 2001. Mentre i treni portavano via gran parte dei manifestanti, vittime poche ore prima di cariche indiscriminate, decine di agenti operavano una violentissima irruzione nella sede del Genoa social forum ferendo gravemente 63 persone e arrestandone 93 per associazione a delinquere.
 


Salario minimo, dopo le firme la beffa


www.aprileonline.info _ Relatore della legge è stato nominato un senatore che di politiche del lavoro se ne intende... Tiziano Treu,  l'autore del famigerato "pacchetto" ed estensore di una filosofia del lavoro che dialoga con le posizioni della destra ...


 


Salario minimo intercategoriale, il Senato inizia la discussione

La Commissione Lavoro del Senato ha iniziato oggi, 12 maggio, la discussione relativa alla Legge di iniziativa popolare sul Salario minimo intercategoriale (Smic) promossa da Sinistra Critica e, contestualmente, sulla Legge di iniziativa popolare sulla scala mobile, promossa, nella scorsa legislatura, dal sindacalismo di base e dalla Rete28 Aprile...

 


Nessuna gabbia, nessuna frontiera

Nella notte tra il 6/7 maggio 2009 nel Cie di Ponte Galeria è morta Nabruka Mimuni, detenuta tunisina, 44 anni. Residente in Italia da 30 anni, e' stata arrestata due settimane fa mentre era in fila per rinnovare il permesso di soggiorno. Le hanno comunicato che sarebbe stata espulsa e si è uccisa.

 


TURIGLIATTO, GLI ERRORI DI BERTINOTTI LI PAGHIAMO TUTTI

da www.repubblica.it _ I suoi errori, ahime', li paghiamo tutti anche Diliberto e Ferrero: e che Prodi e Padoa Schioppa fossero per una politica di tipo liberista era ben noto da tempo, prima ancora che si formasse il Governo.

 

L'accordo ammazzacontratti

L'accordo quadro sottoscritto giovedì 22 gennaio tra il governo, la Confindustria, le altre associazioni padronali e CISL, UIL e UGL rappresenta l'ennesima accelerazione della politica italiana in senso antioperaio e antidemocratico. Verrebbe da dire che tutti i firmatari sedevano dalla stessa parte del tavolo, mentre, dall'altra parte, invisibili ma molto presenti per la macelleria delle loro condizioni retributive e di lavoro, sedevano le lavoratrici e i lavoratori. L'accordo si colloca al termine di una lunga e defatigante vicenda il cui esito è apparso sempre più annunciato. [continua]


 

Link Resistenti : il sito dei lavoratori Eaton di Massa

 

Diaz, l´ultima immagine dello scandalo ecco l´uomo che porta le molotov

di Massimo Calandri (repubblica.it)
In una ricostruzione della Bbc si vede un uomo che introduce nella scuola le bottiglie incendiarie. Eccola la fotografia-simbolo di quella notte maledetta . Inedita. Oscura. Inquietante. È stata estrapolata da un filmato girato da un operatore Rai e depositato dalle parti civili il mese scorso.... guarda le immagini


 

Fabbriche in crisi, “il 2009 sarà durissimo”

Migliaia di licenziamenti. Ma il governo non aumenta le risorse per la cassa integrazione. I lavoratori della Merloni in corteo a Roma. In Umbria, alla Rapanelli, un imprenditore perde la testa: investe due operai che protestavano...

 

I militari sono esentati dai "controlli Brunetta " .....

I militari saranno esentati dai tagli sugli stipendi previsti per i dipendenti pubblici in caso di malattia. A ribadirlo è stato ieri il ministro della Difesa, Ignazio La Russa che, al termine del Consiglio dei Ministri, ha ricordato: "Abbiamo inserito una modifica che sottrae i militari dai tagli alla paga in caso di malattia. È una valutazione giusta perché non si può considerare con lo stesso metro chi fa il militare e chi, sempre impiegato nello Stato, lavora in un altro contesto". ( Il Sole 24 Ore, 24 settembre 2008 )

 

«Un salario minimo contro la concertazione a perdere»

Cinquanta mila firme entro l'autunno. «Ne raccoglieremo molte di più», è convinto Franco Turigliatto. La proposta di legge di iniziativa popolare lanciata da Sinistra Critica a difesa dei salari (tremila firme raccolte finora) ha iniziato il suo viaggio nei luoghi «simbolo» del lavoro il 27 giugno scorso.