5 feb 2012_ Si profila il rinvio della manifestazione indetta dalla Fiom per l'11 febbraio. A cause delle condizioni del tempo il sindacato dei metalmeccanici della Cgil sta valutando l'ipotesi di spostare la manifestazione al 18 febbraio o forse anche più in là. E' quanto ha dichiarato Maurizio Landini intervenuto nella trasmissione "In Onda" su La7. Nessuna decisione ufficiale è stata presa, la segreteria Fiom ne discuterà lunedì 6 febbraio ma da quello che siamo riusciti a ricostruire la proposta dello spostamento trova d'accordo l'organizzazione sindacale. Il maltempo e l'emergenza che si è accumulata e che si profila ancora nel corso della settimana renderebbero quasi inagibile la manifestazione oltre a oscurarla sul piano mediatico e politico.
5 feb 2012 _ Domani mattina, lun 6 febbraio, alle 10.30, con partenza davanti alla Scuola Media Bertagnini ( Massa ), CORTEO A SOSTEGNO DELLA VERTENZA DEI LAVORATORI DELLA SAN CARLO, che da mesi sono completamente abbandonati dalla proprietà, senza stipendi, senza forniture per portare avanti la produzione, senza l'avvio di una procedura di crisi aziendale. Sosteniamo questi lavoratori!
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Salvatore Cannavò
Un anno difficile, di crisi, di posti di lavoro che mancano e di precarietà che dilaga. Certo, la notizia delle dimissioni di Berlusconi ha contribuito ad alleggerire la rabbia e la tensione ma se si va a spulciare il bilancio dell'Inps si scopre che nel 2010 i lavoratori e le lavoratrici che hanno usufruito di Cassa integrazione, mobilità e disoccupazione sono stati all'incirca 4 milioni. E poi ci sono più di 2 milioni di disoccupati e almeno altrettanti lavori precari. Precarietà, incertezza, frustrazione, ansia per il futuro riguardano almeno 8 milioni di persone in età da lavoro mentre chi è in pensione vede il proprio reddito diminuire e chi lavora teme di essere licenziato. E' la crisi in carne e ossa, non quella del grafico da "spread" illustrato da Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno.
Sapevamo tutti che la crisi del capitalismo non era finita e che ben presto, dopo Grecia e Portogallo e Spagna, anche l’Italia sarebbe finita nella tormenta. Le classi dominanti in Europa, come in Italia non hanno nessun vero progetto per il futuro se non quello di scaricare sulla classe lavoratrici tutte le contraddizioni sociali, economiche ed ambientali del loro iniquo sistema basato sul profitto, la concorrenza e il mercato. Ora vogliono che l’enorme debito con cui banche e padroni si sono arricchiti nel corso degli anni sia pagato dalle classi popolari. [continua]
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L'accordo quadro sottoscritto giovedì 22 gennaio tra il governo, la Confindustria, le altre associazioni padronali e CISL, UIL e UGL rappresenta l'ennesima accelerazione della politica italiana in senso antioperaio e antidemocratico. Verrebbe da dire che tutti i firmatari sedevano dalla stessa parte del tavolo, mentre, dall'altra parte, invisibili ma molto presenti per la macelleria delle loro condizioni retributive e di lavoro, sedevano le lavoratrici e i lavoratori. L'accordo si colloca al termine di una lunga e defatigante vicenda il cui esito è apparso sempre più annunciato. [continua]
di Massimo Calandri (repubblica.it) In una ricostruzione della Bbc si vede un uomo che introduce nella scuola le bottiglie incendiarie. Eccola la fotografia-simbolo di quella notte maledetta . Inedita. Oscura. Inquietante. È stata estrapolata da un filmato girato da un operatore Rai e depositato dalle parti civili il mese scorso.... guarda le immagini