SINISTRA CRITICA
Sez. Massa Carrara

Via Lorsi Giorgi, 3
54033 Carrara
apertura: lunedi 10 - 12
giovedi 17 - 19
Il bunker di Francoforte

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Fermati molti attivisti italiani tra cui il portavoce di Sinistra Critica, Piero Maestri. Le
testimonianze dei rilasciati

Aggiornamento:
Piero Maestri e gli altri italiani sono stati liberati. Hanno però una sorta di Daspo: non possono circolare nel centro della città fino a sabato mattina. Altrimenti vanno a processo.

Da AteneinRivolta le testimonianze dei primi rilasciati.

Ieri, Venerdì 18, alle 15, sit-in di solidarietà a piazza Indipendenza, sede dell'ambasciata tedesca a Roma

Sono più di settanta gli attivisti italiani arrestati nel corso della manifestazione che si sta tenendo a Francoforte. La capitale finanziaria d'Europa è totalmente militarizzata per fronteggiare la quattro giorni di mobilitazione contro la Bce e le politiche di austerity imposte dall'Unione europea. Tra di essi molti attivisti dei centri sociali e studenti di AteneinRivolta ma anche il portavoce di Sinistra Critica, Piero Maestri.
"Quello che sta avvenendo a Francoforte è una vera a propria sospensione della democrazia" dice il comunicato di Sinistra Critica, "e non ci sorprende che ciò avvenga prorio nel cuore della finanza europea che è di fatto la prima della responsabile, insieme ai governi nazionali, delle criminali politiche di austerità che si stanno attuando in tutta Europa".


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TERREMOTO POLITICO IN EUROPA E IN ITALIA?

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Le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio si iscrivono nel "terremoto" politico che ha interessato il resto d'Europa con le presidenziali in Francia e le politiche in Grecia. Dopo quattro anni di crisi e di politiche di austerità, il segnale politico dato dalle urne è quello dell'intolleranza verso le politiche di massacro sociale. Visibile nel voto greco, in cui, va sottolineato, si afferma nettamente una forza politica, Syriza, che ha fatto dell'annullamento del debito il centro della campagna elettorale, ma anche dal voto francese in cui la forza della destra di Le Pen, sia pure nella versione modernizzata di Marine, mostra il potenziale reazionario e populista che le politiche liberiste incubano e possono far esplodere. Il successo del gruppo neonazista in Grecia, del resto, ne è una conferma inquietante.

Le politiche della Troika, Bce, Ue, Fmi, vengono quindi sanzionate dal voto con l'erosione delle forze centriste, e incaricate di gestire la crisi, e il successo delle ali estreme, a destra e a sinistra. La nettezza delle posizioni dell'estrema destra sembra dare loro maggioro forza con la sinistra, più o meno radicale, ancora vincolata a posizioni nostalgiche e identitarie (Kke) oppure a un rapporto non risolto con la socialdemocrazia (Front de gauche).

Questo schéma può essere rintracciato anche nel voto italiano, sia pure meno paragonabile per via della frammentarietà di un voto puramente amministrativo. In cui però si possono leggere alcune linee generali – che andranno meglio analizzate con i dati numerici più che in percentuale:

- crollano i partiti che hanno gestito il governo negli ultimi anni e che sono i responsabili principali del peggioramento delle condizioni di vita delle classi popolari. Pdl e Lega subiscono perdite secche che indicano una svolta nella loro esistenza e la possibilità di un rimescolamento delle carte nel centrodestra;

- di questo crollo non si avvantaggia il "terzo polo", progetto centrista che non ha spazio in una fase in cui il "centro" viene punito perché individuato come il luogo della "governante";

- il Pd e il centrosinistra tiene ma è comunque incrinato dall'astensione e dal voto alle liste M5S di Grillo

- non c'è nessun exploit della sinistra radicale, come in Francia o Grecia, ma il voto di protesta va al messaggio, condivisibile nella protesta contro l’autismo dei partiti, ma anche populista e confuso, delle liste Grillo.....

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sciopero e sit-in ai cantieri navali NCA

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18 maggio 2012, Roma _

Esito negativo per l’incontro di stamani a Roma su Nca: un piccolo spiraglio si è aperto nel pomeriggio, con l’impegno del Presidente Enrico Rossi per portare a Marina di Carrara parte delle lavorazioni necessarie alla rimozione del relitto della Costa Concordia  ( fonte : antenna3.tv )



27 aprile, Carrara ( fonte :
profilo FB Lavoratori Nuovi Cantieri Apuania)_Dopo una giornata densa di impegni ed incontri ,le rsu ed i lavoratori dei nuovi cantieri apuania, hanno interrotto l'assemblea permanente, decidendo di tornare al lavoro già lunedi 30-04. Le rsu ed i lavoratori,dopo giorni di sacrificio,hanno ottenuto con la loro lotta quello che si erano all'inizio prefissi ,un incontro al ministero al quale parteciperà un esponente del governo e la rassicurazione che a quell'incontro sarà presente anche il governatore della regione Toscana "Rossi". Governatore che questa mattina,presente in assemblea assieme al sindaco Zubbani e alle istituzioni provinciali, ha portato un elemento di novità riguardante possibili lavori di carpenteria per NCA ,propedeutici alla messa in asse e quindi alla rimozione del costa "Concordia" dall'arcipelago toscano.Elemento questo che potrà ,se concretizzato,portare valore aggiunto all'incontro al ministero del 18-05,dove sarà ribadita con forza la necessità di ottenere la seconda nave RFI e o comunque trovare una soluzione che non porti alla liquidazione di NCA al 31-12-2012.I lavoratori e le rsu, manterranno comunque lo stato di agitazione per tenere alta la tensione, controllando la gestione delle lavorazioni con il blocco dello straordinario ecc.. consapevoli che l'assemblea permanente è solo interrotta e potrebbe ricominciare già dal 18-05-2012 se dall'incontro romano non avverranno aperture sul futuro dei lavoratori

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Sinistra Critica, contro manovra del Governo: ''Dobbiamo fermarli; loro il debito, noi la rivolta''

La decisione del governo Berlusconi di anticipare la manovra, rispondendo così ai diktat di Bce e "mercati internazionali" svela le ipocrisie e le litanie dell'ultimo mese: la crisi economica si traduce in quello che era lecito immaginarsi, l'ennesimo "massacro sociale" prodotto dalla corsa sfrenata ai profitti di un capitalismo al palo che non riesce a garantire più nè benessere né un futuro degno.
 


Il loro debito non lo paghiamo!


Sapevamo tutti che la crisi del capitalismo non era finita e che ben presto, dopo Grecia e Portogallo e Spagna, anche l’Italia sarebbe finita nella tormenta. Le classi dominanti in Europa, come in Italia non hanno nessun vero progetto per il futuro se non quello di scaricare sulla classe lavoratrici tutte le contraddizioni sociali, economiche ed ambientali del loro iniquo sistema basato sul profitto, la concorrenza e il mercato. Ora vogliono che l’enorme debito con cui banche e padroni si sono arricchiti nel corso degli anni sia pagato dalle classi popolari. [continua]

 

 


Mediterraneo, anticapitalismo sulle due sponde.

Su invito del Nouveau partì anticapitaliste francese, il 7 ed 8 maggio si è svolto a Marsiglia il primo degli incontri tra le organizzazioni anticapitaliste del Mediterraneo.

 

G8:CORTE STRASBURGO; MALABARBA(SC), GIUSTIZIA NON FATTA

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - "Lo Stato italiano ha preteso e ottenuto l'assoluzione per la repressione nelle piazze di Genova, che -oltre ai pestaggi e alle torture- ha portato anche all'uccisione di Carlo Giuliani: giustizia non è fatta" ha dichiarato Gigi Malabarba di Sinistra Critica, già senatore all'epoca dei fatti e promotore della Commissione d'inchiesta parlamentare, mai realizzata, dopo la sentenza della Corte europea di stamane.

 

 


Dal conflitto sociale una nuova sinistra. Firma anche tu l'appello!

Il governo Berlusconi ha superato la prova della fiducia parlamentare ma continua a mostrare con evidenza la sua fragilità. Troppe le contraddizioni accumulate e l'incapacità di rispondere alla crisi per pronosticare una ulteriore durata della parabola berlusconiana...

 

 

 

TURIGLIATTO (SINISTRA CRITICA):GLI OPERAI DELLA FIAT DANNO L’ALTOLA’ A MARCHIONNE E AI SUOI COMPLICI


Il 46% di No a Mirafiori rappresenta un risultato eccezionale, ancor più significativo del già straordinario voto operaio di Pomigliano e superiore a ogni aspettativa, se si considera l’isolamento in cui uno schieramento politico e sindacale senza precedenti ha tentato di relegare i lavoratori e le lavoratrici della Fiat. Un risultato possibile grazie alla determinazione della Fiom e dei sindacati di base presenti in fabbrica, che apre quindi la possibilità di una più forte resistenza all’aggressione padronale in tutti i luoghi di lavoro e di una piena riuscita dello sciopero del 28 gennaio” ha dichiarato Franco Turigliatto, a nome dell’esecutivo nazionale di Sinistra Critica....

 


Alla dichiarazione di guerra dei padroni bisogna rispondere con l'unità delle lotte

La decisione della Federmeccanica di disdettare il contratto dei metalmeccanici col pieno sostegno del governo e dei sindacati complici apre una nuova fase dello scontro di classe nel nostro paese.Marchionne non ha avuto difficoltà a far prevalere nella associazione dei padroni metalmeccanici italiani e nella Confindustria la linea della Fiat, dell’attacco diretto al contratto nazionale, ai diritti del lavoro. Il modello di Pomigliano di flessibilità selvaggia, di ricatto e intimidazione, di libero sfruttamento dei lavoratori senza più tutele, deve diventare la regola in tutte le aziende. E’ in questo modo che il capitalismo pensa di poter affrontare le turbolenze di sistema economico più che mai in crisi garantendosi nuovi profitti sulla pelle e la vita dei lavoratori...

 


E' NATO IL MEGAFONO QUOTIDIANO

Giornale online di politica, cultura e movimenti dove le notizie vengono prima dei profitti.
www.megafonoquotidiano.it


 

 

contro i tagli di Gelmini e Tremonti: BLOCCHIAMO L'ANNO SCOLASTICO. SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA !

Le proteste che in questi giorni stanno portando in piazza gli insegnanti precari vittime del più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica meritano pieno sostegno e chiedono a tutti i soggetti politici e sociali un lavoro di allargamento che porti alla mobilitazione di tutto il mondo della scuola, studenti, genitori, insegnanti di ruolo, personale amministrativo...

 


Il conflitto sociale non si arresta!

6 luglio 2009_ I 21 arresti che questa notte hanno colpito altrettanti studenti sono un chiaro tentativo d’intimidazione e provocazione a poche ore dall’inizio del G8 e a pochi giorni dalla chiusura estiva delle università.

 

 

IN LIBRERIA SCUOLA DIAZ: VERGOGNA DI STATO -  EDIZIONI ALEGRE 

A cura di Checchino Antonini, Francesco Barilli e Dario Rossi, con prefazione di Massimo Carlotto. Genova, notte del 21 luglio 2001. Mentre i treni portavano via gran parte dei manifestanti, vittime poche ore prima di cariche indiscriminate, decine di agenti operavano una violentissima irruzione nella sede del Genoa social forum ferendo gravemente 63 persone e arrestandone 93 per associazione a delinquere.
 


Salario minimo, dopo le firme la beffa


www.aprileonline.info _ Relatore della legge è stato nominato un senatore che di politiche del lavoro se ne intende... Tiziano Treu,  l'autore del famigerato "pacchetto" ed estensore di una filosofia del lavoro che dialoga con le posizioni della destra ...


 


Salario minimo intercategoriale, il Senato inizia la discussione

La Commissione Lavoro del Senato ha iniziato oggi, 12 maggio, la discussione relativa alla Legge di iniziativa popolare sul Salario minimo intercategoriale (Smic) promossa da Sinistra Critica e, contestualmente, sulla Legge di iniziativa popolare sulla scala mobile, promossa, nella scorsa legislatura, dal sindacalismo di base e dalla Rete28 Aprile...

 


Nessuna gabbia, nessuna frontiera

Nella notte tra il 6/7 maggio 2009 nel Cie di Ponte Galeria è morta Nabruka Mimuni, detenuta tunisina, 44 anni. Residente in Italia da 30 anni, e' stata arrestata due settimane fa mentre era in fila per rinnovare il permesso di soggiorno. Le hanno comunicato che sarebbe stata espulsa e si è uccisa.

 


TURIGLIATTO, GLI ERRORI DI BERTINOTTI LI PAGHIAMO TUTTI

da www.repubblica.it _ I suoi errori, ahime', li paghiamo tutti anche Diliberto e Ferrero: e che Prodi e Padoa Schioppa fossero per una politica di tipo liberista era ben noto da tempo, prima ancora che si formasse il Governo.

 

L'accordo ammazzacontratti

L'accordo quadro sottoscritto giovedì 22 gennaio tra il governo, la Confindustria, le altre associazioni padronali e CISL, UIL e UGL rappresenta l'ennesima accelerazione della politica italiana in senso antioperaio e antidemocratico. Verrebbe da dire che tutti i firmatari sedevano dalla stessa parte del tavolo, mentre, dall'altra parte, invisibili ma molto presenti per la macelleria delle loro condizioni retributive e di lavoro, sedevano le lavoratrici e i lavoratori. L'accordo si colloca al termine di una lunga e defatigante vicenda il cui esito è apparso sempre più annunciato. [continua]


 

Link Resistenti : il sito dei lavoratori Eaton di Massa

 

Diaz, l´ultima immagine dello scandalo ecco l´uomo che porta le molotov

di Massimo Calandri (repubblica.it)
In una ricostruzione della Bbc si vede un uomo che introduce nella scuola le bottiglie incendiarie. Eccola la fotografia-simbolo di quella notte maledetta . Inedita. Oscura. Inquietante. È stata estrapolata da un filmato girato da un operatore Rai e depositato dalle parti civili il mese scorso.... guarda le immagini


 

Fabbriche in crisi, “il 2009 sarà durissimo”

Migliaia di licenziamenti. Ma il governo non aumenta le risorse per la cassa integrazione. I lavoratori della Merloni in corteo a Roma. In Umbria, alla Rapanelli, un imprenditore perde la testa: investe due operai che protestavano...

 

I militari sono esentati dai "controlli Brunetta " .....

I militari saranno esentati dai tagli sugli stipendi previsti per i dipendenti pubblici in caso di malattia. A ribadirlo è stato ieri il ministro della Difesa, Ignazio La Russa che, al termine del Consiglio dei Ministri, ha ricordato: "Abbiamo inserito una modifica che sottrae i militari dai tagli alla paga in caso di malattia. È una valutazione giusta perché non si può considerare con lo stesso metro chi fa il militare e chi, sempre impiegato nello Stato, lavora in un altro contesto". ( Il Sole 24 Ore, 24 settembre 2008 )

 

«Un salario minimo contro la concertazione a perdere»

Cinquanta mila firme entro l'autunno. «Ne raccoglieremo molte di più», è convinto Franco Turigliatto. La proposta di legge di iniziativa popolare lanciata da Sinistra Critica a difesa dei salari (tremila firme raccolte finora) ha iniziato il suo viaggio nei luoghi «simbolo» del lavoro il 27 giugno scorso.